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Pendolo in lapislazzuli – Sfera
Pendolo in lapislazzuli – Sfera
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Il pendolo si compone di una sfera in lapislazzuli montata su una catenella con anello o piccola impugnatura all'estremità libera. La forma sferica non ha punta: il baricentro è centrato e il movimento parte simmetrico in ogni direzione, senza un asse privilegiato. La pietra è di un blu profondo, spesso attraversato da venature più chiare e da riflessi dorati di pirite, e ogni sfera presenta un disegno differente perché la materia non si ripete. La superficie è levigata e lucida, piacevole al tatto e fredda quando la si prende in mano.
Si tiene la catenella fra pollice e indice, con l'avambraccio appoggiato o comunque stabile, lasciando alla sfera qualche centimetro di corsa libera. Il lapislazzuli è una pietra relativamente tenera: teme gli urti contro superfici dure, i graffi da parte di metalli e minerali più duri e il contatto con prodotti acidi o detergenti. Meglio riporlo in un sacchetto morbido o in una scatola imbottita, separato da altri oggetti. Per la pulizia basta un panno asciutto o appena inumidito, evitando immersioni prolungate, acqua salata e vapore.
- Pietra: lapislazzuli
- Formato: sfera su catenella
- Colore: blu, con eventuali inclusioni chiare e dorate
- Chakra: terzo occhio
- Segni: Sagittario, Acquario, Pesci
Sul piano simbolico, la tradizione litoterapica associa questa pietra alla chiaroveggenza, ed è questo il motivo per cui compare spesso fra i materiali scelti per i pendoli da chi pratica la radiestesia. Si tratta di un'attribuzione culturale, tramandata e riconosciuta da chi la usa, non di una proprietà verificata. Per la storia, la composizione e gli usi del lapislazzuli è disponibile la scheda dedicata.
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Come arriva
Ogni ordine parte nel suo sacchetto in raso, compreso nel prezzo. L'astuccio regalo è un'opzione e si aggiunge accanto al pulsante di acquisto.
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Pochette regalo in raso, 75×90 mm
Compreso nel prezzo